Alzi la mano chi prima di dormire, non dà un’occhiata più o meno lunga al cellulare, soprattutto scrollando sui social.
Ebbene, non ci sono buone notizie per chi lo fa sistematicamente. Anche se inconsapevolmente, se prima di dormire avete sempre lo smartphone in mano, vi state facendo del male.

Inutile elencare tutti i luoghi dove usiamo costantemente il cellulare, faremmo più in fretta a raccontare dove e quando non lo usiamo. Metropolitane, autobus, uffici, bar, persino discoteche e anche i luoghi più privati come la nostra casa, il nostro bagno (fa malissimo ma ve lo spiegheremo in un prossimo articolo), la cameretta e purtroppo anche la cucina durante i pasti.
Miliardi di fagotti col cellulare in mano e lo sguardo che non si alza nemmeno quando si attraversa la strada. Alcuni pittori hanno rappresentato molto bene questo quadro triste e apocalittico. E poi c’è il momento a cui non si rinuncerebbe mai: scrollare i social, curiosare o anche solo guardare un film o ascoltare musica, prima di addormentarsi. Quindi il cellulare fino all’ultimo con noi, poco prima di prendere sonno. Perché guardiamo il telefono prima di dormire?
Guardare il cellulare prima di dormire: rischiano di più Millenials e Generazione Z
Vi siete mai chiesti perché prima di andare a dormire non possiamo fare a meno di dare un’ultima occhiata al cellulare? C’è una ragione psicologica dietro questa mania e si chiama “vendetta della procrastinazione a letto”. In pratica si rimane svegli apposta dopo avere terminato tutti i propri compiti quotidiani per… vendetta.

Ne parla l’autorevole Medical News Today che lo definisce come “l’atto di rimanere alzati dopo che tutte le faccende e le attività della giornata sono state completate”. Un modo per ottenere il controllo sulla vita quando si sente di non avere tempo per inserire attività di svago nel corso della giornata. Ma cosa succede a chi sta troppo al cellulare prima di dormire?
Secondo Sara Makin, psicoterapeuta e CEO del servizio di consulenza online Makin Wellness: “Ci sono ancora dibattiti riguardanti la psicologica che c’è dietro il fatto di controllare sempre il telefono prima di dormire. Ci può essere una connessione tra l’aumento di stress diurno e la procrastinazione a letto”.
E aggiunge: “Non c’è un effetto positivo nel ridurre la qualità e il tempo del sonno. È solo una falsa apparenza di avere più controllo sulla propria vita. Questo può essere molto rinforzante e dunque può invogliare a continuare a guardare il telefono compulsivamente prima di dormire nonostante il fatto che i rischi superano le ricompense”. Questo modo di fare e di essere si ha maggiormente nei Millennials e nella generazione Z
Per lo psicologo ambientale Lee Chambers questo comportamento “si presenta più spesso nei tardi Millennials e nella generazione Z in posizioni ad alta pressione con obiettivi ambiziosi e di carriera. Si tratta di una sorta di ribellione contro il modo di vivere che c’è ora”.