L’hanno definita “il Gronchi rosa dell’euro” ecco perché è una delle poche monete del nuovo conio che abbia un valore importante.
Ogni giorno leggiamo, specie sui siti di e-commerce, di monete che valgono cifre astronomiche. La maggior parte delle volte si tratta di notizie false che non hanno una conferma da parte degli esperti, ma la moneta di cui vi parliamo è stata riconosciuta ufficialmente da chi di queste cose se ne intende davvero: Bolaffi.

I siti sensazionalisti ultimamente hanno mollato un po’ la presa perché chi legge non è più sprovveduto e non si lascia più incantare da false promesse di tesori nascosti in casa. Le monete da collezionismo hanno sempre avuto un grande fascino e oggettivamente ne esistono davvero di gran valore, ma sono per lo più pezzi talmente rari che difficilmente si trovano ancora in circolazione.
Tra vecchie Lire e Euro, ogni giorno leggiamo di pezzi pregiati che valgono un appartamento, una crociera per tutta la famiglia o comunque un sacco pieno di soldi, ma la verità è un’altra come testimoniano gli esperti del settore. Quella di cui vi parliamo oggi è una moneta definita “il Gronchi rosa dell’euro”, chiaro il riferimento ad uno dei francobolli più preziosi al mondo. E non è stato uno qualunque a definire tale questa moneta, ma Bolaffi, massimi esperti nel mondo del collezionismo. Di quale moneta si tratta?
Moneta da 1 centesimo di euro con errore di conio: vale minimo 2.500 euro
Parliamo della moneta che non vuole più nessuno, quella da 1 centesimo di euro, definita anche (sempre da Bolaffi) “centesimo Mole”. Si tratta di un errore di conio da parte della Zecca di Stato che anziché stampare sul retro della monetina l’immagine di Castel del Monte, in alcuni esemplari ha raffigurato la Mole Antonelliana, monumento che rappresenta Torino che è invece stampato sulle monete da 2 centesimi. Così come accadde al francobollo Gronchi Rosa che fu stampato con un errore che ne ha determinato un valore importante per chi lo possiede, lo stesso è successo con la moneta da 1 centesimo.

Le monetine sono state ritirate non appena si erano accorti dell’errore ma alcuni esemplari sono sfuggiti alla distruzione. Ne è nato un caso giudiziario che ha determinato l’ammissione della moneta sul mercato del collezionismo. Nel 2002 la Bolaffi di Torino aveva annunciato di essere venuta in possesso di sei esemplari con l’errore di conio, poi sequestrate dalla Guardia di Finanza su disposizione della Zecca dello Stato che ne rivendicava il possesso legittimo.
Ma la sentenza del Tribunale di Roma (1278/13) ha decretato che l’azienda Bolaffi detiene il legittimo possesso e la possibilità di commercializzare le monete. Quello che è interessante per tutti, è che ci sia la certezza che altre monete da 1 centesimo con la Mole Antonelliana stampata erroneamente sul retro, siano ancora in circolazione. Se quindi avrete la fortuna di trovarne una, il consiglio è di rivolgervi a veri esperti di numismatica, e magari proprio a Bolaffi che la acquisterà da voi e poi la metterà in vendita ai collezionisti.
La prima asta di Bolaffi era partita da una base di 2.500 euro, quindi per chiunque ne trovasse una la vacanza gratuita è assicurata!